CHI PORTERESTI SU UN’ISOLA DESERTA?

“Chi porteresti su un’isola deserta?” è il film spagnolo uscito recentemente su Netflix; se dovessimo guardare la sua descrizione, il film ci viene descritto come drammatico, ma di drammaticità ne ho vista ben poca. Più che altro io parlerei di un tentativo di proporci qualcosa di drammatico, un tentativo fallito a causa della lentezza delle scene. Ma andiamo per ordine.

UNA STORIA CON DEL POTENZIALE MA SVILUPPATA MALE

Il film ci parla dell’ultima notte di convivenza di 3 coinquilini, Eze, Celeste, Marcos e Marta, la fidanzata di Marcos. Durante questa loro ultima notte insieme, i quattro decidono di divertirsi come avevano sempre fatto e ciò accade fino a quando non entrano in ballo domande scomode e verità che sarebbero dovute rimanere nascoste. Alcool e gioco della verità non sempre vanno d’accordo ed è ciò che scopriranno i 3 amici nel momento in cui verranno a galla tutti i loro pensieri più segreti. “Chi porteresti su un’isola deserta?” non sempre una domanda così impossibile, ma potrebbe diventare difficile nel momento in cui si feriscono i sentimenti delle persone più vicine a noi.

La trama sembra essere anche invitante, se non fosse che il tutto si svolge con una lentezza esagerata; durante la prima parte del film, mentre si cerca di capire il legame tra questi tre amici, le scene si susseguono troppo lentamente, facendoci domandare se mai ci sarà un momento di azione e di drammaticità appunto. Se ve lo state chiedendo anche voi, sì, quel momento arriva, ma purtroppo se ne va anche presto. Come potete capire non c’è un vero e proprio momento di svolta e nemmeno alla fine si può sperare in un colpo di scena che faccia rivalutare l’intero film.

CERCANDO I LATI POSITIVI

Nonostante ciò, non mi piace lamentarmi dei film senza cercare di trovare dei punti a favore ed in questo caso ne ho trovati almeno due. Prima di tutto la recitazione di questi ragazzi penso sia uno degli aspetti più positivi; due di loro (Jaime Lorente e Maria Pedraza) ormai sono volti noti se si è appassionati della serie tv “La Casa De Papel” e la loro bravura era già stata riconosciuta. Pol Monen (Eze) e Andrea Ros (Celeste), volti più freschi, riescono comunque a trasmettere le emozioni provate, anche se nel complesso difficilmente riusciamo a commuoverci o a rimanerne affascinati. L’altro punto a favore è la scenografia e i colori usati all’interno del film.

“Chi porteresti su un’isola deserta?” è un film da vedere in un pomeriggio quando non si ha altro da vedere. Mi è mancata l’azione, la drammaticità vera e propria (alcune parti riescono a farti capire il dolore dei personaggi, ma non le descriverei come toccanti o drammatiche), e soprattutto colpi di scena, in quanto il film diventa sempre di più scontato, con una conclusione fin troppo aperta e che sembra lasciare ancora tutto in sospeso.

Voto: 6,5/10

Mels.

Melanie

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