ADDIO THE BIG BANG THEORY

Correva l’anno 2007 e su Italia 1 iniziava una delle comedy che più avrebbe influenzato la cultura d’oggi e il modo da parte delle persone di affacciarsi sul mondo nerd.

Trama:

Sheldon e Leonard sono due giovani scienziati che lavorano al California Institute of Technology di Pasadena. Insieme ad altri loro due colleghi e amici, Howard e Raj, i quattro passano il loro tempo libero tra la lettura di fumetti e partite ai videogame o giochi di ruolo, passando il loro tempo a teorizzare su film e serie tv a tema fantascienza o supereroi. Un giorno questo equilibrio viene spezzato dall’arrivo di Penny, vicina di casa di Sheldon e Leonard, giovane bionda un po’ svampita che aspira a diventare un attrice di successo, di cui Leonard si innamorerà all’istante. Questo porterà un’enorme cambiamento nelle vite di questo strano gruppo di amici che si ritroveranno a confrontarsi con una personalità completamente all’opposto della loro.

Con il passare degli anni il gruppo si allarga a quelle che diventeranno le migliori amiche di Penny, Bernadette e Amy, brillanti scienziate nonché destinate a diventare l’interesse amoroso, rispettivamente, di Howard e Sheldon, oltre a Stuart, titolare della fumetteria frequentata dai quattro amici.

GLI ANNI PASSANO MA IL DIVERTIMENTO RESTA

The Big bang Theory ci ha accompagnato per ben 12 stagioni, che nel corso delle puntate ci ha accompagnato tra momenti memorabili, come il matrimonio di Howard e Bernadette celebrato dai loro amici o la guida “spirituale” del professor Proton per Sheldon. Tanti sono stati i momenti o i modi di dire  che in questi anni sono diventati parte integrale delle nostre vite basti pensare al termine Bazinga o al gioco carta, forbice, sasso, Lizart Spock inventato da Sheldon e Leonard. Ma soprattutto battute che ci hanno fatto venire le lacrime agli occhi dal ridere in più di un’occasione.

IL MITICO E IMMORTALE SHELDON COOPER

Perché ho messo anche immortale nel titolo? Semplice basta guardare una foto di Jim Parson all’inizio della serie e guardarlo adesso per accorgersi che non sembra invecchiato di una virgola.

Comunque a parte gli scherzi, senza Sheldon forse la serie non sarebbe continuata fino ad oggi e sicuramente non sarebbe stata quella che conosciamo. Lo strano e cinico dottor Cooper è fin da subito entrato nel cuore dei fan  di tutto il mondo, proprio grazie al suo carattere cinico e sincero che riesce sempre a strapparci una risata. L’amicizia che lega Sheldon a Leonard (quasi una coodipendenza l’uno dall’altro) sarà il motore degli ingranaggi della serie fino alla sua conclusione e al compimento dell’evoluzione di ogni singolo personaggio.

UN FINALE SEMPLICE MA PERFETTO

The Big Bang Theory nelle se battute finali non conta sulla spettacolarità o su qualche colpo di scena assurdo (vedi Himym o Got) ma sulla naturale conclusione della storia, narrata in modo semplice e lineare. Tutto quello che ha significato The big Bang Theory per le persone che lo hanno seguito in questi anni e quelle che ci hanno lavorato è nel discorso finale di Sheldon al ritiro del premio Nobel insieme ad Amy. Quelle parole sono state un grande omaggio da parte di Sheldon e del team di sceneggiatori per rendere omaggio a tutti i personaggi che ci hanno accompagnato fino a quel momento, Sheldon li ringrazia uno a uno dichiarando come a modo suo, voglia loro del bene e gli sia grato.

È stato un modo perfetto per dire addio a questo gruppo di matti che ci ha accompagnato in questi lunghi anni.

Grazie di tutto

Sheldon, Leonard, Howard, Bernadette, Penny, Raj e Amy.

Irene

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