Mostra del Cinema di Venezia 2025: il gran finale tra cinema italiano, star internazionali e red carpet da favola

Cari Spoilerinos,
che gran chiusura per questa Mostra del Cinema! Il 4 e 5 settembre il Lido ci ha regalato tutto quello che ci aspettavamo e anche di più: drammi che scavano nell’anima, star che illuminano il tappeto rosso e momenti di pura magia veneziana. Due giorni che, messi insieme, sembravano un film in due atti: intenso, emozionante e con qualche scena da commedia che solo Venezia sa improvvisare.

Il cinema italiano ha lasciato il segno con Elisa di Leonardo Di Costanzo: Barbara Ronchi ha portato sullo schermo un personaggio così potente che in sala si sentiva un silenzio quasi religioso. Qualcuno ha parlato di “viaggio nella nostra parte oscura”… io vi dico solo che all’uscita nessuno voleva rompere l’incantesimo. Dall’altra parte dell’oceano cinematografico, Amanda Seyfried ci ha fatto vivere un’esperienza mistica con The Testament of Ann Lee: intensa, vibrante, quasi una Giovanna d’Arco in costume d’epoca. Non perfetto il film, ma quando c’è lei in scena… chi guarda più i difetti?

E poi è arrivato Dwayne “The Rock” Johnson. Ragazzi, vi giuro: sul tappeto rosso di The Smashing Machine sembrava di essere a un incontro di wrestling in smoking. Energia pura, fan in delirio, flash impazziti… e un Versace nero che ha messo tutti d’accordo: l’uomo sa come dominare una scena, anche senza ring.

Se la penultima giornata ci ha fatto sognare, l’ultima ci ha fatto sorridere e riflettere con Un film fatto per bene di Franco Maresco. Ironico, pungente, a tratti surreale: il pubblico ha applaudito, qualcuno ha storto il naso, ma tutti hanno riconosciuto una cosa: Maresco sa scuotere le coscienze, anche con un sorriso amaro. Accanto a lui, il dolcissimo The Sun Rises On Us ha commosso la sala con un’intensa storia familiare, dimostrando che la nuova generazione di registi ha tanto da dire.

Fuori concorso, invece, c’è stato spazio per i diritti e l’inclusione con Pride, la docuserie raccontata da Vladimir Luxuria. Standing ovation meritata e un abito arcobaleno firmato Moschino che sul red carpet ha fatto esplodere i social: mai visto tanto colore e tanto orgoglio sfilare sul tappeto di Venezia.

E a proposito di red carpet: Amanda Seyfried in Prada color crema ha incantato tutti (io le darei un 11/10 senza pensarci), Barbara Ronchi ha portato la grazia italiana, e The Rock in total black ha alzato i livelli di testosterone del Lido. Ma il momento più memorabile? Un fan che, nel tentativo di omaggiare Luxuria con un mazzo di fiori, ha colpito per sbaglio un bodyguard. Scena da commedia all’italiana, con applauso corale della folla.

Il Lido, come sempre, è stato un microcosmo a sé: vaporetti in ritardo, spritz sorseggiati al tramonto, file interminabili che diventano occasione per fare amicizia. Insomma, un caos organizzato che solo qui riesce a trasformarsi in poesia.

Domani ci aspetta la cerimonia di premiazione condotta da Emanuela Fanelli: preparate fazzoletti, scarpe comode e tanta pazienza. Io intanto mi godo gli ultimi tramonti sul lungomare, con il cuore pieno di cinema e un taccuino strapieno di ricordi.

Venezia 2025 ci ha ricordato che il cinema è magia, impegno e spettacolo allo stato puro.
Ci vediamo alla premiazione… o magari a brindare insieme con uno spritz!

Fino alla prossima recensione! ✨
Alice

Alice

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Back to top
en_GBEnglish (UK)
it_ITItaliano en_GBEnglish (UK)
Skip to toolbar