PROMARE

Due delle case d’animazioni più famose, come la Nexo Digital e la Dynit, hanno celebrato l’inizio del 2020 con un lungometraggio animato, Promare, che solo nel giro di qualche giorno si è rivelato uno dei progetti più interessanti e apprezzati dai fan del genere.

Promare viene dallo stesso studio che ha dato vita a una delle serie d’animazione più famose, Kill la Kill, lo Studio Trigger.
Lo Studio Trigger è uno degli studi più folli, colorati e stravaganti del momento. Grazie alla realizzazione di Promare, possiamo decisamente dire che abbiamo visto uno dei prodotti d’animazione visivamente più spettacolari del decennio.

In Italia abbiamo potuto vedere Promare in sala dal 3 al 5 febbraio. Questo è stato decisamente un punto a sfavore per il film. Non solo è stato tenuto nei cinema per pochi giorni, ma c’è stata poca pubblicità a riguardo. Fortunatamente grazie ai fan dello studio si è diffusa la voce sui social, ma resta il fatto che la maggior parte degli interessati lo ha scoperto tardi, optando quindi per i siti streaming dove rivederlo.

Con Promare si è ben lontani dai classici d’animazione come Your Name o La forma della voce. Questa volta lo Studio Trigger ha tirato fuori tutto se stesso e ha messo nel film tutti i suoi segni distintivi. Ha realizzato un progetto che prende il meglio dell’animazione degli anni ’80 e al tempo stesso guarda al futuro.
Promare si allontana dalle storie d’amore e fa il carico di adrenalina grazie alla sua estetica esplosiva.

TRAMA

Nel mondo di Promare vediamo l’umanità contro i Burnish, una razza di mutanti capaci di manipolare le fiamme che per sopravvivere devono ardere. Dopo trent’anni di incendi causati dai Burnish, la minaccia si è quasi estinta grazie alla Burning Rescue, un corpo di pompieri di cui fa parte il protagonista Galo Thymos. Galo è un ragazzo impulsivo e testardo sempre in prima linea per difendere la sua città.
La storia prede una piega diversa dopo l’incontro di Galo con il giovane leader dei Burnish, Lio Fotia che gli mostrerà una verità che farà accendere in Galo il dubbio sull’onestà del suo eroe, nonché governatore della città Kray Foresight.

ESTETICA

Come accennato prima, Promare tira fuori il meglio dello Studio Trigger.
Lo Studio Trigger si caratterizza per le sue forme e i suoi colori e in Promare li rivediamo perfettamente. 

Promare ha un impatto visivo incredibile, fatto di sequenze di immagini velocissime, con un passaggio rapidissimo da una scena ad un’altra.
Ogni cosa, dal paesaggio ai personaggi stessi, sono caratterizzati da forme geometriche ben definite e dai tratti duri. 
I colori sono estremamente accesi e si alternano tra colori primari ed elementari e colori pastello.
Per tutto il film sembra di essere imprigionati in un caleidoscopio. Si è immersi in una pozza di colori che si muovono senza sosta e che creano una sorta di illusione ottica, così da catturarti per tutta la durata del film.
Il tutto accompagnato da una colonna sonora originale da brividi, con una musica elettrica e fredda di autori j-pop che insieme al movimento dei colori aumenta l’adrenalina in corpo.

TEMI

L’aspetto più incredibile di Promare però non è solo la sua estetica, ma il modo in cui lo Studio Trigger è riuscito a basare la trama su aspetti sociali estremamente importanti.

Dal punto di vista dei Burnish abbiamo una comunità emarginata dalla società, bollati come pericolosi. I Burnish sono mossi dalla rabbia, causata dall’indifferenza che la città prova nei loro confronti. I loro incendi sono visti come “ultima forma di canto libero”, come modo per farsi notare. La loro è senza dubbio una forma di terrorismo, ma in qualche modo i veri “terroristi” non sono loro. I Burnish, in contrapposizione con Promepolis, sono caratterizzati da colori freddi, acidi, al neon.

Dall’altra parte abbiamo la società di Promepolis, caratterizzata da una delicata palette di colori pastello, ma dietro questa facciata così bella e sensibile, c’è solo odio razziale nei confronti dei Burnish, visti come i nemici dell’umanità. Questo accade perché gli abitanti di Promepolis vedono i Burnish come delle creature diverse dagli esseri umani e basano il loro odio su questa diversità. Nonostante la comunità dei Burnish abbia più volte espresso il loro desiderio di vivere in modo pacifico, gli abitanti di Promepolis non hanno mai voluto sentire ragioni. 

LO SCOPO: ADRENALINA

Il vero obiettivo di Promare però non è la storia e i temi affrontati o meglio, non è quello il centro del progetto. Promare è stato realizzato con l’intento di coinvolgere lo spettatore grazie alla sua animazione, creando un ritmo incredibile e adrenalinico. Nonostante questo lo Studio Trigger non si è lasciato sfuggire l’occasione di educare lo spettatore, mettendogli davanti temi socialmente importanti.

GALO E LIO

Tornando alla storia, questa ruota intorno al rapporto tra Galo e Lio: all’inizio incentrato sulla loro rivalità, per poi diventare amici e complici. Sul loro rapporto lo Studio Trigger non ha voluto nascondere eventuali sviluppi, che possono far superare la semplice amicizia, lasciando intendere altro. Il così detto “enemies to lovers”. Per sottolineare l’obiettivo di inclusività dello Studio.

Galo è rappresentato solo all’apparenza come l’eroe virile che non mostra le proprie debolezze, in realtà è un personaggio privo di questi stereotipi di genere, che non avrà problemi a mostrare il suo lato vulnerabile.

IL NUOVO TIPO DI ANIMAZIONE

La vera punta di diamante di Promare è la sua animazione per la prima volta in 3DCG curata dallo Studio Sanzingen. Perciò il film è diviso in due tipi di animazione: da una parte abbiamo la forma bidimensionale caratteristica dello Studio Trigger e dall’altra le scene di combattimento in 3DCG.

CONCLUSIONI

Promare è un regalo che lo Studio Trigger ha fatto a tutti gli amanti dell’animazione, in particolare dell’animazione giapponese, dando al mondo un piccolo capolavoro che merita l’attenzione di tutti!

10/10

Cami

Camilla

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