LE TERRIFICANTI AVVENTURE DI SABRINA – PARTE DUE

La seconda parte della serie Tv che vede come protagonista Sabrina Spellman, riprende con il botto. Ma non esaltatevi troppo perché puntata dopo puntata di quel botto iniziale non resterà pressoché nulla.

Trama:

Ma cominciamo con la prima puntata, Sabrina, dopo aver ormai firmato il libro della Bestia, ha deciso di voler chiudere qualsiasi rapporto con i suoi amici mortali e di frequentare esclusivamente l’Accademia delle Arti Occulte. Qui però non è esattamente ben vista da tutti a causa della sua metà mortale. Primo a fra tutti a non volerla è Padre Blackwood che sembra disposto a tutto pur di eliminarla. Inoltre anche quell’equilibrio precario che era riuscita a stabilire con Prudence, Dorcas e Agatha, nonostante all’inizio sembri solidificarsi, viene completamente cancellato in un paio di puntate senza una vera e propria ragione.
Le uniche persone che accettano Sabrina all’accademia sono suo cugino Ambrose e Nick. In poco tempo il rapporto tra Nick e Sabrina si evolverà, in modo piuttosto banale, ma si evolverà. Non aspettatevi chissà quale cosa perché probabilmente ne resterete delusi. E con questo non mi riferisco solo alla relazione fra Nick e Sabrina, ma alla serie in generale.

Intanto a Greendale…

Nonostante l’assenza di Sabrina, la vita a Greendale continua monotona e indisturbata. Roz sta imparando a controllare il suo potere mentre Susie si trova a dover affrontare un problema ancora più grande: una società che non sembra accettarla per quello che realmente è. Harvey è ancora, completamente e immensamente innamorato di Sabrina ma allo stesso tempo il suo rapporto con Roz prende una piega del tutto inaspettata. O almeno, se il trailer non ce lo avesse praticamente servito su un piatto d’argento sarebbe stato inaspettato considerando il rapporto quasi inesistente tra Harvey e Roz nella stagione precedente.
Tutto questo equilibrio si conclude abbastanza velocemente con ritorno di Sabrina alla Baxter High, profezie sull’Apocalisse e angeli e demoni per le strade di Greendale.

Potere alle donne

Quello che mi è piaciuto di più di questa seconda stagione è stato sicuramente la continua lotta contro la misoginia. Non c’è puntata in cui uno dei personaggi femminili non si trovi discriminata e in una situazione di netta minoranza rispetto agli uomini. Uomini che vogliono controllarle e comandarle. Uomini terrorizzati alla sola idea di vedere una donna conquistare sempre più potere o addirittura raggiungere una posizione di comando.
Nonostante questo continuo predicare e ribellarsi contro i soprusi degli uomini, sono poche le donne capaci di mettere in atto le proprie parole.

La prima stagione era praticamente fondata sul femminismo e sul bisogno delle donne di coalizzarsi fra loro. Con questa seconda stagione però, rimangono sì le idee ma le donne non sembrano per nulla intenzionate a coalizzarsi fra di loro per formare un fronte comune contro la supremazia maschile. Tutte le donne, escluse forse Sabrina, Susie/Theo e zia Hilda, si comportano in modo tale da compiacere figure maschili autoritarie come Padre Blackwood e Satana stesso. Fortunatamente, almeno per quanto riguarda questo punto, la serie si riprende lasciandoci un po’ di speranza per la stagione successiva.

Theo

Susie Putnam è sempre stato il mio personaggio preferito. Forte e ribelle ma insicura allo stesso tempo. Fortunatamente questa stagione che ha rovinato tutti gli altri personaggi non ha scalfito Susie, che trova finalmente il coraggio di dichiarare a tutti ciò che ha tenuto nascosto per tutta la sua vita. Nonostante credo sia stato affrontato tutto con troppa fretta sono comunque contenta che una serie vista da così tante persone e distribuita da una piattaforma come Netflix abbia fra i suoi protagonisti un ragazzo trasgender portando alla luce un’altra faccia della cattiveria delle persone che non sanno ancora accettare chi reputano diverso da loro.

Sia lodata Lilith

Sia lodato Satana proprio per niente direi. In questa casa l’unico Lucifer Morningstar che veneriamo è il Lucifer di Tom Ellis (la cui serie riprende tra l’altro l’8 Maggio).
Forse ero io ad avere troppe aspettative nei confronti di questo personaggio o forse sono stati gli sceneggiatori che avevano fretta di concludere, ma Satana nella sua versione umana è un grandissimo no. Non solo la sua storia mi ha delusa ma anche tutte le sue azioni dal momento in cui abbandona corna e zoccoli per capelli e gambe. Il Satana che avevamo visto nella prima stagione era un personaggio completamente diverso, decisamente più furbo e intelligente. Un personaggio che non si sarebbe mai fatto ingannare (in un modo stupidissimo) da Sabrina e da tutti gli altri.

Però, grazie a questo glow up inverso del Signore Oscuro, vediamo per la prima volta Lilith essere in grado di controllare la situazione e prendersi tutto ciò che le era stato promesso da millenni ponendo una momentanea fine alla supremazia degli uomini sulle streghe. Quindi ringraziamo Satana per essere stato un personaggio stupido e inchiniamoci per venerare la Regina degli Inferi.

Non ci resta altro da dire che Praise Lilith e sperare che con la terza stagione non peggiorino questa serie ancora di più di quanto appena fatto.

Voto:6.5/10

Sara

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