TALES OF THE CITY

Tales of the city è una miniserie di Netflix che riprende le vicende della piccola comunità di Barbary Lane (San Francisco). Questa miniserie fa parte di un ciclo iniziato ormai nel 1993 e che si conclude così nel 2019.

IL MICROCOSMO DI BARBARY LANE

La serie inizia con il ritorno di Mary Ann a Barbary Lane, una casa-comunità dove Mary Ann ha passato la maggior parte della sua gioventù. Ad aspettarla ci sono Anna Madrigal, Michael “Mouse“, Brian e la figlia Shawna, la sua vera famiglia.

A riportarla in città è il novantesimo compleanno di Anna, ma ciò che la farà rimanere sarà il tentativo di recuperare il rapporto con la figlia e il mistero che si aggira intorno alla figura quasi matriarcale di Anna.

Perchè prima ho parlato di comunità? Adesso vi spiego. Barbary Lane non è solamente una casa, è molto di più, è un luogo di ritrovo per chi al di fuori non sarebbe accettato oppure sarebbe escluso. E’ un rifugio per quasi tutti i personaggi della serie. La particolarità di questa serie è che probabilmente solo 3 personaggi su un cast di quasi 20 persone sono eterosessuali, tutti gli altri fanno parte della comunità LGBT+.

UN MONDO VARIEGATO

Tales of the city è speciale ed emozionante perchè ci sono tutte le rappresentazioni che uno vorrebbe. Nessuno rimane escluso da Barbary Lane: ragazze lesbiche, gay, queer, transessuali e drag queen. Ognuno di noi trova il suo posto all’interno di questa serie tv.

Netflix, inoltre, non si è accontentato di rappresentare la comunità LGBT+, ma ha scelto solamente attori e attrici che nella vita reale fossero veramente gay/lesbiche/trans/… Ciò mi ha personalmente colpito e affascinato. Tales of the city non è solamente una miniserie, è quasi un paradiso terrestre, con diversi problemi sì, ma nel quale tutti noi vorremmo vivere.

UNA VERA E PROPRIA COMUNITA’

Entrare a Barbary Lane è come firmare un contratto di amicizia: se ti trovi lì devi esserci sempre per chi ne ha bisogno. Mettendo da parte le diverse rappresentazioni, Tales of the city è costruito sull’amicizia e sull’amore che esiste tra i vari personaggi.

Prendendo per esempio Mary Ann e Michael si può benissimo capire che la loro amicizia va avanti ormai da anni, nonostante la distanza e il tempo che passa i due continuano ancora a chiamarsi “Mouse” e “Babycakes”.

Potrei parlarvi di tantissimi altri personaggi, ma voglio soffermarmi un attimo su Anna Madrigal, il pilastro più importante di questa serie. Nel corso delle puntate si scopre il passato di Anna, un uomo che negli anni ’60 non si è più trovato bene all’interno del suo corpo, decidendo così di intraprendere il percorso per diventare donna.

Un percorso difficile se consideriamo il momento storico e che ha condizionato molto la vita di Anna, fino a farla diventare il bersaglio di ricatti da parte di un anonimo.

GOODBYE BARBARY LANE

Nonostante la serie sembra essere finita, Barbary Lane rimane nel cuore perchè propone un modello di vita che tutti noi dovremmo copiare: accettazione, amore verso il prossimo e sopratutto verso se stessi. Io personalmente penso di aver scoperto tanto di me in questa serie, mi sono data forza e mi sono sentita accettata. Spero per voi possa essere la stessa cosa!

Mels.

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