VENEZIA 83, GIORNO SETTE: PENÉLOPE E JAVIER TORNANO INSIEME, GUADAGNINO PRENDE IL PREMIO CARTIER E IO REALIZZO CHE SIAMO GIÀ A METÀ

09/09/2026 0 Di Alice

di Alice

Spoilerinos, martedì 8 settembre, e mi rendo conto solo ora che siamo esattamente a metà del percorso. Cinque giorni ancora, e poi si torna tutti alla vita normale — quella con gli orari regolari e le scarpe comode. Ma non pensiamoci ora, perché oggi il Lido ne aveva parecchie, di cose da raccontare.

BUNKER: PENÉLOPE E JAVIER, DI NUOVO INSIEME

Il titolo che tutti aspettavano è arrivato in Sala Grande alle 19: Bunker di Florian Zeller, in Concorso, con Penélope Cruz e Javier Bardem che tornano a recitare fianco a fianco.

La storia è di quelle che si insinuano piano: un architetto che accetta di progettare un rifugio sotterraneo per un magnate della tecnologia, e un matrimonio di diciassette anni che comincia a incrinarsi sotto il peso di verità mai dette del tutto. Con loro, un cast che fa venire le vertigini solo a leggerlo: Stephen Graham, Paul Dano, Patrick Schwarzenegger.

Spoilerinos, lo confesso: quando due attori con quella chimica tornano a lavorare insieme dopo anni, io smetto per un attimo di fare la giornalista e torno semplicemente spettatrice. Poi mi riprendo. Più o meno.

COMPANY: NICK NOLTE A 85 ANNI RUBA LA SCENA

Nel frattempo, sull’altro fronte del Concorso, Company porta sul red carpet Nick Nolte — 85 anni e ancora protagonista assoluto — insieme a Casey Affleck (qui alla regia), Ben Mendelsohn e Adelaide Clemens, in un cast corale che promette scintille.

Vedere un attore a quell’età ancora al centro della scena, con quella energia, mi ha fatto pensare che forse il segreto per sopravvivere a Venezia non è dormire di più: è semplicemente non fermarsi mai.

MUSK, IL DOCUMENTARIO CHE FA DISCUTERE

Nel primo pomeriggio Alex Gibney ha presentato Musk, inchiesta cinematografica fuori concorso da quasi quattro anni di lavorazione — 225 minuti, intervallo compreso — che ripercorre l’ascesa del miliardario da Tesla e SpaceX fino a Twitter, passando per l’alleanza politica con Trump.

Non esattamente un film “leggero” da vedere tra un red carpet e l’altro, ma di certo uno di quelli che resteranno nelle conversazioni del Lido per giorni.

ANNA FOGLIETTA DIETRO LA MACCHINA DA PRESA

Giornata importante anche per il cinema italiano: Anna Foglietta debutta alla regia con Una storia, accompagnata sul red carpet da Alba Rohrwacher — di ritorno al Lido dopo l’esperienza da giurata a Cannes nel 2025.

Un debutto atteso, e dalle prime reazioni sembra proprio che l’attesa fosse ben riposta.

GUADAGNINO PREMIATO, E ARRIVA ANCHE TREDICI PIETRO

A chiudere la giornata, il momento più istituzionale: Luca Guadagnino ha ricevuto il Premio Cartier Glory to the Filmmaker Award, prima della presentazione del suo documentario dedicato a Bernardo Bertolucci — un tributo che a Venezia, terra natale del grande regista, ha un peso tutto particolare.

Tra gli ospiti della serata, anche il cantante Tredici Pietro, figlio di Gianni Morandi — perché a Venezia, si sa, anche la musica trova sempre un varco.

E QUINDI, SPOILERINOS

Giornata densissima, di quelle che fanno perdere il conto di quante volte si è cambiato ingresso, sala, badge da mostrare. Ma è proprio nei giorni così che si sente più forte il cuore della Mostra: cinema d’autore, riconoscimenti, debutti e qualche vertigine da grande cast.

Cinque giorni ancora, Spoilerinos. Io recupero fiato — e magari il badge, se lo ritrovo.

Al prossimo Leone, Spoilerinos.

Alice