VENEZIA 83, GIORNO QUATTRO: ARRIVANO GLI OASIS, ROBERT PATTINSON VESTE TUTTO DIOR E IO SONO UFFICIALMENTE SENZA VOCE

DON’T LOOK BACK IN ANGER, VERSIONE LIDO
Fuori concorso è arrivato Oasis: Don’t Look Back in Anger, il docufilm di Dylan Southern e Will Lovelace dedicato al tour della reunion della band. E naturalmente, sul red carpet, si è presentato anche Noel Gallagher.
Fedele a se stesso: tutto nero, stile che non cambia da tre decenni, la stessa aria di chi al glamour ci arriva senza troppo sforzarsi. Io, che invece ogni mattina lotto con l’outfit da giornata, un po’ lo invidio.
Diciamo che se dovessi votare la sua “sprezzatura”, il voto sarebbe altissimo. Il resto, lasciamo che lo giudichi chi capisce di musica più di me.
ROBERT PATTINSON, IL DIOR PERFETTO
Poi, in Concorso, è arrivato Primetime di Lance Oppenheim, con Robert Pattinson protagonista — e qui il red carpet ha trovato il suo vero momento clou.
Pattinson, vestito Dior dalla testa ai piedi grazie a Jonathan Anderson, ha conquistato praticamente tutti. Al suo fianco, la compagna Suki Waterhouse, con cui è insieme dal 2018.
Nel cast anche Merritt Wever, Skyler Gisondo e Phoebe Bridgers — sì, avete letto bene, Phoebe Bridgers, che si scopre avere anche un lato da attrice.
Spoilerinos, lo ammetto: davanti a certi red carpet mi dimentico completamente di dover scrivere l’articolo e mi limito a fissare lo schermo come una fan qualunque. Poi mi ricordo del lavoro. Ma con un po’ di ritardo.
VENICE OPEN NON SI FERMA
Nel pomeriggio spazio anche alla sezione Venice Open, con il regista Amos Gitai presente per il suo nuovo lavoro fuori dal grande carosello del Concorso — un ricordo utile che Venezia, oltre ai flash, continua a essere anche cinema più defilato, meno urlato, ma non meno importante.
E QUINDI, SPOILERINOS
Giornata di contrasti, quella di oggi: chitarre e Manchester da una parte, Dior e tappeti scintillanti dall’altra. Ed è proprio questa la bellezza (e il caos) del Lido: qui tutto convive, spesso nello stesso pomeriggio.
Io vado a recuperare la voce. E magari anche un po’ di sonno.
Alla prossima reunion, Spoilerinos.
Alice

Alice

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