VENEZIA 83, GIORNO TRE: LA MASTERCLASS DI CHLOÉ ZHAO, CHANEL SBARCA SUL TAPPETO E IO INIZIO A CAPIRE PERCHÉ NON DORMO PIÙ

c15/18, IL FILM CHE FA TREMARE LA SALA GRANDE

Nel primo pomeriggio è arrivato in concorso 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn, con Zoé Monpart, Malou Khebizi e Kenji Peyran — e lo stesso Kahn in un piccolo ruolo davanti alla macchina da presa, oltre che dietro.

La storia segue Lucia, diciassette anni, accompagnata in un reparto di neuropsichiatria per adolescenti. Non è un film “facile”, ed è esattamente per questo che merita attenzione: perché a Venezia, per fortuna, non c’è spazio solo per il glamour.

Anche se, ok, tra un po’ arriviamo pure a quello.

CHANEL SBARCA AL LIDO

Nel pomeriggio è toccato alla delegazione Chanel prendersi la scena, con Marion Cotillard tra le protagoniste attese sul red carpet — un nome che, da solo, vale già l’ingresso.

E poi Georgina Rodriguez, che al suo debutto veneziano ha scelto un tailleur in seta blu firmato Gucci, illuminato da un girocollo di diamanti a foglia e orecchini coordinati. Un ingresso di quelli che si fanno notare senza bisogno di dire una parola.

Devo ammetterlo, Spoilerinos: certe combinazioni — seta blu, diamanti, luce del tramonto sul Lido — fanno sembrare tutto facile. Anche se so benissimo che dietro c’è un esercito di persone che lavora per settimane su un solo abito.

Io, nel frattempo, sto ancora lottando con la piega dei capelli fatta stamattina.

UNA MASTERCLASS FIRMATA CARTIER

Il pomeriggio ha regalato anche un momento diverso dal solito red carpet: la masterclass di Chloé Zhao, presentata da Cartier.

Un’occasione rara per sentire la regista Premio Oscar parlare del proprio metodo di lavoro lontano dai flash — e per chi, come me, ama tanto il glamour quanto le conversazioni vere sul cinema, è stato uno dei momenti più preziosi della giornata.

UN PREMIO CHE PESA: MIMMO ROTELLA AD ANDREA PALLAORO

Da segnalare anche la consegna del Premio Mimmo Rotella ad Andrea Pallaoro, regista di The Echo Chamber, in concorso con Luca Marinelli e Susan Sarandon.

Un dettaglio che rende il film ancora più interessante: la sceneggiatura porta con sé l’eredità artistica di Bernardo Bertolucci. Non esattamente un peso leggero da portare sulle spalle, ma dalle prime reazioni sembra che Pallaoro se la sia cavata piuttosto bene.

E QUINDI, SPOILERINOS

Tra un film che scuote, un red carpet che luccica e una masterclass che fa pensare, Venezia oggi ha mostrato tutte le sue anime insieme — quella emotiva, quella mondana, quella riflessiva.

Io, dal canto mio, ho solo capito una cosa: dormire durante la Mostra è un concetto teorico.

Alla prossima masterclass, Spoilerinos.

Alice

Alice

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