Cari Spoilerinos,
oggi scrivere fa un po’ più male del solito. Perché quando se ne va Brigitte Bardot, non muore solo un’attrice: si spegne un’epoca, una provocazione permanente, un’idea di libertà che non ha mai chiesto permesso a nessuno.
Il 28 dicembre 2025 BB ci ha lasciati, a 91 anni. La Fondazione Brigitte Bardot lo ha annunciato con parole semplici e definitive, come lei avrebbe voluto. E in un attimo il cinema mondiale si è fermato, come se qualcuno avesse abbassato le luci su Saint-Tropez.
Brigitte Bardot non è mai stata “solo” bella. Era scandalosa, ingombrante, irriducibile. Quando nel 1956 ballava scalza sul tavolo in E Dio… creò la donna, il mondo non era pronto. Ma lei sì. Con quei capelli spettinati, lo sguardo che sfidava chiunque a giudicarla e un corpo che non chiedeva di essere guardato: pretendeva di essere accettato. Simone de Beauvoir la chiamò “la locomotiva della storia delle donne”. E aveva ragione. BB non recitava la libertà: la incarnava.
Il suo cinema è stato breve ma incandescente. Più di cinquanta film, ruoli che ancora oggi bruciano di modernità. Il disprezzo di Godard resta uno dei ritratti femminili più potenti mai messi su pellicola: una donna che smette di amare e non si scusa. La Vérité mostrava una Bardot fragile, accusata, messa all’angolo. Viva Maria! la vedeva ribelle, ironica, imprevedibile. Ogni film aggiungeva un tassello a un mito che lei stessa non ha mai voluto controllare.
E poi, quando avrebbe potuto avere tutto, ha detto basta. A 39 anni ha lasciato il cinema. Niente revival, niente ritorni celebrativi. Solo una scelta netta, quasi brutale. Perché Brigitte Bardot non ha mai saputo vivere a metà.
Da quel momento in poi, la sua battaglia è diventata un’altra: gli animali. Ritirata nella sua Madrague, lontana dai riflettori, ha trasformato la rabbia e la compassione in militanza pura. Ha venduto gioielli, affrontato governi, sollevato polemiche, salvato migliaia di vite. Amata, criticata, contestata. Ma sempre coerente. Sempre BB.
Negli ultimi anni la salute era fragile, i ricoveri frequenti, il silenzio totale. Ma anche nel silenzio Brigitte Bardot restava presente. Perché certi simboli non hanno bisogno di apparire per esistere.
BB non era una diva accomodante. Era scomoda. Era libera. Era una donna che non ha mai chiesto di piacere a tutti. E forse è proprio per questo che non la dimenticheremo mai.
Come scrisse lei stessa:
“La libertà è essere se stessi, anche quando dà fastidio.”
E tu, Brigitte, hai dato fastidio meravigliosamente.
Grazie per averci insegnato che il cinema può essere rivoluzione.
E che la libertà, quando è vera, lascia il segno.
Alice
fino alla prossima recensione!

