FESTA DEL CINEMA DI ROMA: BARDEM, MOORE E I PREMI ALLA CARRIERA. ALICE TORNA DOPO UNA SETTIMANA DI SILENZIO (E QUALCHE CAFFÈ DI TROPPO)

FESTA DEL CINEMA DI ROMA: BARDEM, MOORE E I PREMI ALLA CARRIERA. ALICE TORNA DOPO UNA SETTIMANA DI SILENZIO (E QUALCHE CAFFÈ DI TROPPO)

25/10/2026 0 Di Alice

Spoilerinos, mi sono fatta attendere. Lo so, lo so.

Ma l’ho fatto per un buon motivo: a Roma, quando la Festa entra nel vivo, la città ti inghiotte e ti restituisce dopo qualche giorno. Un po’ sfinita, un po’ più romana e con tanti appunti da riordinare.

Vi racconto quello che mi sono persa di dire.

UNA SERATA DI LOOK TRA ABITO LUNGO E ANIMA ROCK

Partiamo dai look della terza serata, quella che ho seguito con più calma. Eleonora Daniele ha scelto un abito lungo dal fascino senza tempo, fedele all’immagine curata e classica che l’accompagna da sempre.

Ema Stokholma, già conduttrice della serata d’apertura, è tornata in versione mannish, con un taglio più maschile e deciso. Mariasole Pollio ha puntato su fiori e trasparenze, un mix romantico e sensuale che sul tappeto rosso funziona sempre. E Manuel Agnelli ci ha portato la sua anima rock, perché senza un po’ di nero e di attitudine il red carpet sarebbe meno interessante.

BARDEM, TRA SELFIE E ROMA

Sabato 17 ottobre è stato il giorno di Javier Bardem. Alle 18, in Sala Sinopoli, l’attore premio Oscar ha ricevuto il Premio alla Carriera dalle mani di Paolo Sorrentino.

Prima di salire sul palco, una lunga sfilata sul red carpet tra autografi e selfie con i fan. Poi il discorso: Bardem ha detto di essere emozionato, di essere arrivato a Roma solo quel giorno ma di averla vissuta tante volte, e che dire qualcosa su questa città che non sia già stato detto da poeti, scrittori e pittori sarebbe impossibile.

Dire una cosa del genere a Roma, e farla ridere, riesce a pochi. Se sapete cosa intendo.

Bardem è alla Festa anche come protagonista di El ser querido di Rodrigo Sorogoyen, titolo della sezione Best of 2026.

MERCOLEDÌ 21: LA SERATA DI JULIANNE MOORE

Mercoledì 21 era il turno di Julianne Moore. Il Premio alla Carriera le veniva consegnato da Jesse Eisenberg, il regista che l’ha diretta in The Debut, in programma nella sezione Grand Public con Paul Giamatti nel cast. Il premio, di fatto, arrivava subito prima della proiezione.

Un incrocio che io trovo perfetto: la carriera celebrata proprio mentre la sua ultima prova prende vita.

Nella stessa giornata erano in programma anche l’esordio alla regia di Valerio Lundini con Cambogia e Giorni felici di Susanna Nicchiarelli, in concorso, con Riccardo Scamarcio nel cast. Insomma, il cinema italiano ha avuto la sua parte di scena.

E QUINDI, SPOILERINOS

La Festa si avvia verso la volata finale: mancano ancora tre giorni al 25 e c’è parecchio da vedere.

Io intanto ho imparato una cosa fondamentale: a Roma il cinema si vive dentro la città. Tra una sala e l’altra, una chiacchiera, un caffè, una frase di Bardem che ti resta in testa.

Domani si ricomincia. Io ci sarò, con meno sonno e più curiosità.

Ci vediamo sul prossimo tappeto, Spoilerinos.

Alice