Uscita su Sky e Now il 9 gennaio scorso e tanto attesa dai fan sin dal primo annuncio, la serie “Gomorra – Le origini”, diretta da Marco D’Amore per i primi quattro episodi e da Francesco Ghiaccio per gli ultimi due, è il prequel ed il quarto adattamento del romanzo “Gomorra” di Roberto Saviano del 2006, dopo l’omonimo film di Garrone del 2008, la serie tv del 2014 del regista Stefano Sollima e il midquel “L’Immortale” del 2019 scritto e diretto da Marco D’Amore. “Le origini” racconta la storia di un giovanissimo Pietro Savastano, futuro boss, adolescente degli anni Settanta: poverissimo, cresciuto ai margini, ma animato da un fuoco interiore fatto di ambizione e desiderio di riscatto. Nella zona più povera di Secondigliano cresce come figlio adottivo insieme a quelli che sono più fratelli che amici, legati da sogni comuni e da una lealtà assoluta ed incontra anche la sua amata Imma, sullo sfondo di una Napoli in piena trasformazione, caratterizzata dal fermento politico, dalla criminalità e dal contrabbando di sigarette. Abbandonato dalla madre in tenera età, Pietro trova il suo unico punto di riferimento in Angelo detto ‘A Sirena, un ragazzo altrettanto ambizioso, che lo introdurrà nel mondo della malavita, segnando l’inizio del percorso che lo porterà a diventare l’uomo che il pubblico di Gomorra ha imparato a conoscere. La Napoli che fa da sfondo alla narrazione nasce da un grande lavoro di scenografia, dai quartieri più popolari ai locali, fino ai costumi psichedelici di quegli anni e le bellissime auto oggi d’epoca. La criminalità non è ancora quella del film “Gomorra”, è più una lotta alla sopravvivenza basata su deboli alleanze e piccoli clan. I giovani attori sono bravissimi visto il grande peso che hanno di impersonificare personaggi ormai entrati nell’immaginario collettivo e molto amati, così come sono altrettanto talentuosi gli attori che interpretano i personaggi inediti, come ‘O Paisano e Angelo ‘A Sirena. Due attori su tutti ho trovato particolarmente straordinari: la giovane attrice Fabiola Balestriere che interpreta con grande intensità una giovanissima Scianel e Flavio Furno che dà vita al personaggio di ‘O Paisano (spoiler episodio 4), un boss detenuto in carcere, che si comporta da santone megalomane; le loro interpretazioni le considero nettamente le migliori, supportati anche dalla forza della storia dei loro personaggi. I sei episodi della serie lasciano pensare ad un proseguimento del racconto con un’altra stagione, confermata dal regista e sceneggiatore Marco D’Amore. Se anche voi siete fan della saga, del libro o semplicemente curiosi o appassionati del genere, recuperate questa prima stagione di “Gomorra – Le origini”, in attesa della prossima che risponderà alla grande domanda “Come è diventato il giovane Pietro il boss che tutti conosciamo?”
Simona
