KAKEGURUI

SINOSSI

Nella scuola privata Hyakkaou la gerarchia è determinata dalle singole abilità nel gioco d’azzardo dei suoi studenti. Coloro che a causa dei loro debiti non riescono a riscattare il loro status vengono denominati – e trattati – come “bestiame” e hanno il compito di obbedire ciecamente a qualsiasi richiesta di chi è loro superiore.

Le cose si complicano con l’arrivo della nuova studentessa (Yumeko Jabami), interessata unicamente al brivido del gioco piuttosto che ai guadagni e alla scalata sociale.

PAZZA PER IL GIOCO

Quest’anime è totalmente unico nel suo genere, creato a partire dal manga di Homura Kawamoto, sotto la supervisione grafica dello studio di animazione MAPPA. Il titolo Kakegurui (letteralmente pazza per il gioco) racchiude in sé il significato intrinseco di questa esperienza grafica, che a partire dalla trama non avevo mai incontrato nei miei floridi anni da adolescente.

Insomma, una scuola in cui tutto si basa sul gioco d’azzardo? Un’idea estremamente semplice, priva di elementi sovrannaturali, che però funziona e non perde l’occasione di stupire.
Tutto ruota attorno alla fantastica Yumeko, una ragazza priva di interessi finanziari ma con la testa completamente immersa nel brivido del gioco in sé. L’elemento chiave di quest’anime è la follia, caratteristica peculiari di (quasi) ogni personaggio all’interno della serie. Non servono combattimenti o effetti speciali fenomenali per far intendere allo spettatore che quello che sta guardando è totalmente privo di senso, fuori controllo e assolutamente illegale.

GLI OCCHI SONO LO SPECCHIO DELL’ANIMA

La cosa che mi ha maggiormente stupito, specialmente in questa recente seconda stagione, è la cura maniacale con cui gli sviluppatori si sono concentrati per rendere gli occhi dei personaggi estremamente espressivi e indimenticabili. Non sono solo belli da guardare ma ad ogni ricaduta di follia o disperazione, essi si contorcono e illuminano, trasudando le emozioni intense alla base di questo anime.

Se nella prima stagione mi ero innamorata della cura per le animazioni in generale, in questa seconda stagione ho avuto modo di comprendere che essa non fosse solo una componente estetica ma che cedesse al pubblico la fondamentale chiave di lettura per Kakegurui.

UNA POSSIBILE TERZA STAGIONE?

In questa seconda stagione i colpi di scena non sono mancati, tra l’arrivo di nuovi personaggi, una nuova storyline e sfide sempre più complesse (da seguire quanto da affrontare). L’unica delusione, se così possiamo chiamarla, è stata la scelta di posizionamento dello scontro che sembrerebbe essere il “climax” della stagione. In questo modo, terminando con un episodio filler, privo del sentimento adrenalinico che contraddistingue Kakegurui, mi sono ritrovata con l’amaro in bocca. Ammetto che avrei voluto, e mi sono aspettata, di più ma questo non basta a cancellare la spettacolarità generale di questa nuova stagione.

Non si hanno ancora notizie certe per quanto riguarda una possibile terza stagione ma le probabilità sono alte, in quanto l’autore del manga ha già rilasciato altri tre nuovi volumi e lo studio MAPPA non sembra essere alle prese con altri anime. Inoltre, quest’ultima stagione ha aumentato notevolmente gli ascolti (anche grazie alla distribuzione su Netflix), quindi tutto lascia a pensare ad un ritorno prossimo di questa piccolo – quanto particolare – perla.

Voto: 8/10

Alicia.

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