Mostra del Cinema di Venezia 2025: Il 2 settembre tra Gus Van Sant, Kathryn Bigelow e un Red Carpet che Fa Scintille
Cari Spoilerinos,
il 2 settembre sul Lido è stato uno di quei giorni che ti fanno ricordare perché Venezia è Venezia: il cinema che scuote, le star che abbagliano e il red carpet che diventa passerella globale. Una giornata che ha mescolato emozione, glamour e anche un po’ di caos organizzato — perché sì, il fascino del festival passa anche dalle corse disperate per accaparrarsi un posto in sala o un vaporetto che non arrivi con venti minuti di ritardo.
Gus Van Sant e Kathryn Bigelow: il cinema che lascia senza fiato
La Sala Grande ieri ha battuto forte al ritmo di due giganti. Gus Van Sant ha presentato Dead Man’s Wire, un dramma che ha strappato un’ovazione di 11 minuti (Variety docet). Colman Domingo, magnetico protagonista, ha confessato di essersi commosso durante gli applausi. Un momento di pura alchimia tra artista e pubblico.
A pochi passi, Kathryn Bigelow ha acceso la tensione con A House of Dynamite. Thriller robusto, ritmo serrato, e un titolo che dice già tutto. “Un ritorno esplosivo”, scrivevano su X, mentre i critici del Corriere ci tenevano a puntualizzare che la trama forse era “troppo prevedibile”. Eppure, vi assicuro, la sala era tutta sul filo della poltrona.
Non meno coraggioso L’Étranger di François Ozon, che rilegge Camus attraverso un’estetica raffinata. Benjamin Voisin è stato applaudito praticamente da tutti, mentre il film ha diviso la critica: per alcuni “esercizio di stile”, per altri piccola gemma da custodire.
Moda, glamour e un tocco di Sofia Coppola
Non solo film in concorso: Sofia Coppola ha portato fuori concorso Marc Jacobs, un documentario intimo e chic sul celebre stilista. Evento speciale, Q&A con la regista e un red carpet che sembrava sfilata haute couture. Coppola, minimal e impeccabile, ha dimostrato che la vera eleganza non ha bisogno di fuochi d’artificio.
Red Carpet: quando lo stile è protagonista
E poi c’è stato lui: Colman Domingo. Completo Gucci color crema e una sicurezza che ha stregato i fotografi. Kathryn Bigelow, magnetica nella sua sobrietà in Saint Laurent, ha dimostrato che il fascino non ha età. Benjamin Voisin impeccabile in Dior Men, Sofia Coppola raffinata come sempre: il tappeto rosso del 2 settembre è stato un catalogo di stile.
Su X, @RedCarpetFan ha riassunto con ironia: “Il Lido è un runway, e noi siamo solo spettatori”. E come dargli torto?
Eventi e riflessioni: Cartier, Campion e Fellini restaurato
Nel pomeriggio, la conversazione organizzata da Cartier ha visto Jane Campion e Tanya Seghatchian discutere di cinema e voci dimenticate. Una di quelle masterclass che ti fanno uscire con mille appunti e qualche sogno nuovo.
Nel frattempo, Venezia Classici ha regalato il Casanova di Fellini restaurato (poesia pura), mentre Vainilla di Mayra Hermosillo alle Giornate degli Autori ha toccato corde intime e familiari.
Il Lido, tra caos e magia
Vaporetti pieni come discoteche il sabato sera, cocktail con prezzi da capogiro e code infinite. Eppure, quando entri in sala e ti ritrovi davanti a Colman Domingo in lacrime o a Bigelow che domina la scena, dimentichi tutto. È la magia di Venezia: il caos diventa incanto.
Il consiglio della giornata
Se volete vivere la Mostra, correte su www.labiennale.org per i biglietti. Portate scarpe comode, smartphone carico e tanta pazienza: il Lido è una maratona, ma ogni passo vale la pena.
Il 2 settembre ci ha insegnato che Venezia 2025 è un viaggio fatto di cinema che scuote, moda che seduce e applausi che scaldano il cuore.
Alla prossima recensione, Spoilerinos… e magari ci incrociamo in vaporetto con Colman Domingo al finestrino!
Alice.
