WHAT/IF

Rilasciata da Netflix il 24 Maggio, What/If è una serie antologica costituita da dieci episodi della durata di un’ora ciascuno.
In che senso antologica?, vi starete chiedendo. Ebbene, si tratta di una serie che tratta le vicende differenti di più personaggi, che sono legati fra loro solo grazie al filo della trama e dal genere.

GENERE INASPETTATO

Essendo un prodotto di casa Neflix, il rischio che si tratti di una “trashata” è alto purtroppo, è inutile negarlo. Ed infatti, è proprio una serie trash.
Nonostante ciò, tuttavia, questa serie ha un che di affascinante degno dei film anni ’90: l’amoralità tipica di quegli anni, un’aura affascinante proveniente sia dai personaggi ambigui che dalle vicende si ritrovano in questa serie. Così come la semplificazione della trama. Gli appassionati di cinema troveranno similitudini con film del genere di Rivelazioni e Proposta Indecente.
What/If è un Proposta indecente 2.0, che ingloba la modernità con i social media e i nuovi modelli economici, unendoli anche alla cattiveria e ai doppi sensi del mondo contemporaneo, in confronto ai quali i primi anni ’90 rappresentavano un po’ l’idea di un’infanzia spensierata.

BREVE TRAMA

Sean e Lisa sono sposati da qualche anno. Lei è a capo di una start-up nel campo della biotecnologia alla disperata ricerca di investitori e, se non dovesse trovarli entro due mesi, sarà costretta a chiudere. Sean invece ha una doppia occupazione: lavora sia come paramedico che come barista in un hotel. Ed è proprio questo l’ambiente in cui conosce Anne Montgomery, che sembra flirtare con lui.
In realtà, lei non è altro che un’investitrice a cui sembra interessare la start-up di Lisa: infatti, si offre come finanziatrice dell’azienda attraverso il deposito di una somma cospicua. In cambio di una notte con Sean. Quel Sean. Il marito di Lisa.
Attorno alla loro vicenda, si sviluppano quelle di altre due coppie: quella del miglior amico di Sean e sua moglie, coinvolta in una relazione adultera con il primario dell’ospedale in cui lavora, e quella del fratello di Lisa e il suo ragazzo, entrambi attratti da nuove esperienze.

LA CRITICA SI DIVIDE

Come ogni serie che si rispetti, ha suscitato due reazioni differenti nella critica.
Se da una parte abbiamo i difensori di Renée Zellweger che continuano a sostenere la sua bravura e le sue doti da attrice, dall’altro c’è chi non l’ha considerata abbastanza all’altezza delle aspettative, e che ritiene dovrebbe ritornare al mondo del cinema.
Per quanto riguarda la trama, anche qui abbiamo due visioni differenti.
Secondo alcuni, è interessante la resa dell’eterno scontro tra denaro e sentimenti, mettendo in chiaro che oggi comanda chi ha i soldi, a cui però si potrebbe rinunciare per amore dell’amore. Inoltre, è indubbio che i personaggi della coppia gay siano finalmente ben delineati, curati, e disegnati a tutto tondo.
Secondo altri, tuttavia, l’intrigante promo, l’affascinante premessa di una serie su un’intrigante imprenditrice si perde nei primi episodi, trasformandosi ben presto in una mystery soap che ha poco di provocatorio, moderno e affascinante.

E quindi? Quindi sta a voi decidere da che parte stare, e magari farci sapere cosa ne pensate!

-Ilaria.

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