Plot
Uno scienziato brillante ma egoista dà vita a una creatura in un mostruoso esperimento che alla fine porta alla rovina sia del creatore che della sua tragica creazione
About the movie
In questa nuova trasposizione cinematografica del famoso romanzo Frankenstein scritto da Mary Shelley, Guillermo del Toro imita in un certo senso il dottore, prendendo ispirazione sia dal romanzo sia dai film diretti da James Whale, creando alla fine qualcosa di originale, mai visto prima. Del Toro accetta la sfida di dire qualcosa di nuovo sulla storia di Frankenstein non creando la propria versione del personaggio, ma assemblando in modo creativo ed originale le versioni degli altri, creando così, per la prima volta, un ponte tra il classico letterario e i suoi iconici, ma diversissimi, primi adattamenti cinematografici. Questo salto dai film al romanzo e viceversa contribuisce anche ad ottenere un interessante effetto di tensione narrativa, lo spettatore preparato percepisce infatti di trovarsi di fronte ad un bivio ad ogni svolta del racconto.
Spoilers
Il vero colpo da maestro tra tutte queste operazioni di chirurgia narrativa lo abbiamo con la sequenza della distruzione del castello. È tra il fuoco e le fiamme appiccate per uccidere il mostro che si chiude il primo racconto, quello di Victor, e non a caso. È infatti proprio tra il fuoco e le fiamme appiccate per uccidere il mostro che si chiude anche il primo racconto (cinematografico) di Whale, il Frankenstein del 1931. Quando è poi il tempo del Mostro di parlare, e quindi di introdurre il secondo e ultimo racconto, ecco che menziona la sua fuga avvenuta attraverso l’acqua, il vagabondaggio nei boschi, l’incontro con l’eremita. Anche qui, non si tratta di eventi casuali, ma di situazioni già narrate proprio nel secondo e ultimo racconto cinematografico di Whale, La moglie di Frankenstein (1935).





Piccola nota : le ultime due foto sono confronti tra le vecchie interpretazioni di frankenstein e la nuova versione.
-martie
