SHARP OBJECTS

La prima volta che ho visto il trailer di Sharp Objects ho pensato: “Amy Adams spaccherà gli schermi quest’anno”. E infatti così è stato. Sharp Objects è una miniserie thriller di 8 episodi della HBO uscita solamente a luglio di quest’anno.

TRAMA

Camille Preaker (Amy Adams) è una giornalista per Chicago Post a St. Louis, ma quando a Wind Gap, città dove è nata e cresciuta, viene ritrovato il cadavere di una bambina, le viene affidato di indagare e scrivere sulla sua scomparsa. All’inizio è riluttante a tornare nella sua città natale, perché ha molti ricordi negativi legati ad essa. Decide comunque di ritrasferirsi nella casa della sua infanzia. Qui vivono ancora sua madre, Adora (Patricia Clarkson), il suo patrigno, Alan (Henry Czerny) e la sua sorellastra, Amma (Eliza Scanlen), che non ha mai conosciuto.

Camille inizia ad indagare sulla morte della bambina, Natalie Keene, insieme al detective Richard Willis (Chris Messina). Insieme scoprono che un anno fa è morta anche un’altra bambina, Ann Nash, nello stesso modo. Dopo essere state uccise, l’assassino ha tolto loro un dente. Alla morte di Natalie essendo Wind Gap una città piccola e influenzabile, tutti incolpano subito il fratello di Natalie, perché è l’unico a non avere un alibi. Un bambino, però, dice di aver assistito all’assassinio di Natalie da lontano e dice di aver visto una donna “la donna in bianco” uccidere Natalie. Nessuno gli crede, ma Camille inizia ad indagare ancora di più, per scoprire la verità.

LA TRISTE STORIA DI CAMILLE 

Nel corso della serie, attraverso i flashback, scopriamo la triste storia di Camille e dei suoi brutti ricordi legati alla città.

A soli tredici anni ha visto morire sua sorellastra, Marian, di fronte a lei, con cui aveva un rapporto davvero bellissimo. Lei ancora non riesce a capire il motivo per cui sua sorella si ammalava frequentemente e non riesce a dare un senso alla sua morte, che risulta essere un altro mistero. Scopriamo anche che la protagonista è una autolesionista, scrive sulla pelle tutte le parole che la colpiscono.

Ad un certo punto lei dice che le piace farsi del male e che prova piacere nel farlo. Per questo motivo è stata in una clinica psichiatrica. Infine, scopriamo pure il motivo del suo brutto rapporto con la madre, che non migliora affatto da quando è rientrata in città. Un altro mistero che lei non riesce a decifrare è il comportamento di sua sorellastra, Amma, da brava ragazza in casa e da bulla ed aggressiva fuori casa.

UN THRILLER CHE TI FA STARE ATTACCATA ALLO SCHERMO

Chi ha ucciso Natalie? Chi ha ucciso Ann? Come e perché è morta Marian? Le domande che ci poniamo nel corso della serie troveranno una risposta solo alla fine (e non perdetevi i titoli di coda!). Non vi mentirò, sono rimasta davvero sorpresa dalla rivelazione dell’assassinio e quindi non vorrei rivelarvi la sua identità. Vorrei che vi gustaste la serie così come ho fatto io, che facciate mille teorie su chi abbia ucciso le due bambine e sulla morte di Marian.  

Ho iniziato questa serie tv per Amy Adams, una delle mie attrici preferite. Ma subito la serie tv mi ha presa per le scenografie, per le colonne sonora e pure per l’attrice che ha interpretato Amma, Eliza Scanlen, che si è rivelata ad essere un’attrice talentuosa.  All’inizio ho trovato la serie un po’ lenta e non riuscivo a capire cosa stesse succedendo perché le scene non seguivano un ordine cronologico. Tuttavia, dopo qualche episodio la serie tv inizia ad avere senso. Questo finché non arriva la grande rivelazione finale dell’assassino: uno shock, anche perché molto probabilmente nessuno se lo aspettava.

È questo che rende la serie tv interessante: dopo intere puntate a scervellarsi per cercare di capire chi potesse essere l’assassino, ecco che arriva la rivelazione. Una rivelazione che non ti aspetti. Una a cui nessuno avrebbe mai pensato e che allontana la serie da ogni cliché.

Voto serie 7/10

IL LIBRO

La serie tv è tratta dall’omonimo libro di Gillian Flynn. Ho iniziato a leggere il libro dopo aver visto la serie. Tuttavia, anche se penso che il libro faccia capire meglio cosa stia accadendo, la serie tv lo segue quasi perfettamente.

Flynn riesce a racchiudere nel suo romanzo la psicologia complessa e l’aria misteriosa di tutti questi personaggi femminili mettendole in risalto e questo è stato ripreso efficacemente nella serie.

 

Voto libro 8/10

                    Asha

 

 

Asha

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