COMMENTO OSCARS 2019


Let’s all be on the right side of history. Make the moral choice between love versus hate. Let’s do the right thing!” – Spike Lee

Si è conclusa la 91esima edizione degli Academy Awards, lasciandoci con molte sorprese, una contenuta indignazione, ma soprattutto un pizzico di nostalgia che di fatto è inevitabile quando la stagione dei premi volge al termine. Eccoci qui, quindi, a commentare per voi gli Oscars 2019.

LA NOTTE PIÙ IMPORTANTE DI HOLLYWOOD

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Molte le novità quest’anno, partendo dallo stesso fatto di lasciare il palco privo di un presentatore. Era il compito degli attori/registi susseguirsi ad annunciare i premi delle varie categorie e cercare di intrattenere allo stesso tempo il pubblico. Non era un compito molto facile e infatti non ha convinto del tutto. La mancanza di una figura che prendesse le redini era evidente e nessuno sembrava del tutto sicuro di quello che stava facendo, nonostante siano riusciti a farci scappare qualche risata.

Quindi si è andati spediti, senza prestazioni imbarazzanti e senza siparietti ridicoli, riuscendo a concludere anche relativamente presto e senza ansia da parte di chi andava a ritirare il premio. In sostanza, è stata un’edizione abbastanza noiosa. Sotto tono, ecco come la definirei.

Tuttavia, abbiamo ancora molto di cui discutere!

BEST PICTURE: SEMPRE SORPRENDENTE

L’anno scorso si era partiti convintissimi con ‘A Star Is Born’ sembrava essere la favorita di tutti e tutti speravano che vincesse miglior film, miglior sceneggiatura, miglior qualunque cosa. Tuttavia poi sono usciti gli altri film. Film, che in un modo o nell’altro, chi per impatto culturale, chi per impatto emotivo, hanno messo in secondo piano il prodotto del debutto di regia di Bradley Cooper.

BUT THE OSCAR GOES TO

TUTTAVIA a risultare il vincitore tra tutti questi grandi titoli è stato proprio Green Book, che con una trama semplice, fotografia chiara e sceneggiatura interessante ha scalato tutte le vette possibili, aggiudicandosi il più importante premio della serata.

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Ovviamente, gli altri film non sono stati ignorati, ma anzi. Bohemian Rhapsody si porta a casa 4 Oscars su 5 tra cui Miglior Attore Protagonista per l’interpretazione stupefacente di Rami Malek e Miglior Montaggio, l’unico forse abbastanza discutibile, data l’enorme importanza dell’uso tecnico del montaggio in Vice, ma anche ne La Favorita. Secondo in linea di successione Roma, che trionfa in tre categorie (Miglior Film Straniero, Miglior Regia, Miglior Fotografia), facendo preparare ad Alfonso Cuaron un’altra sceneggiatura solo per i ringraziamenti.

La star di questa edizione, peró, oltre che la sorpresa più grande e piacevole, è stata Olivia Colman, che con un’interpretazione magistrale si è aggiudicata l’Oscar come Miglior Attrice Protagonista per La Favorita, battendo la vera favorita Glenn Close.

Altra piccola sorpresa, sicuramente, la vittoria di First Man a miglior effetti speciali, riuscendo a sorpassare Avengers: Infinity War, film della Marvel, che gioca molto sull’utilizzo degli stessi.

Per i nostri attori non protagonisti, invece, non ci sono state grandi novità, ad aggiudicarsi il premio infatti Regina King e Maershala Ali, giá usciti trionfanti dei premi precedenti e quindi già preannunciati, per l’appunto, come possibili vincitori.

I MOMENTI MIGLIORI

WE WILL ROCK YOU INDEED

Nonostante la noia abbia trionfato per la maggior parte della serata, ci sono stati dei momenti che sono riusciti ad emozionarci ed intrattenerci e che, anche questa volta, saranno difficili da dimenticare.

Ad introdurre la cerimonia l’esibizione di Adam Lambert con Roger Taylor e Brian May che, eseguendo dal vivo We Will Rock You e We Are The Champions, hanno coinvolto l’intera Academy, concludendo con un omaggio allo straordinario Freddie Mercury.

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Altro momento sonoro della serata è stata l’esibizione live di Lady Gaga e Bradley Cooper sulle note di Shallow da A Star Is Born. Performance indimenticabile e molto intensa che ci ha entusiasmato e commosso per la bellissima chimica fra i due artisti.



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A PROPOSITO DI CHIMICA

Rami Malek e Lucy Boynton hanno fatto innamorare tutti alla cerimonia di ieri sera, grazie al dolcissimo bacio che si sono scambiati alla proclamazione di Rami a miglior attore. Giovani e talentuosi, i due che si sono conosciuti sul set di Bohemian Rapsody, sono ora più innamorati che mai e non smettono di dimostrarcelo ogni giorno che passa.

JENNIFER LAWRENCE HA FINALMENTE DEI SUCCESSORI

Rami Malek, Miglior Attore Protagonista, è letteralmente caduto dal palco dopo aver ritirato il premio a lui destinato. Il suo discorso toccante e in generale l’intera situazione devono avergli fatto perdere di vista le scale.

Diversa la situazione di Olivia Colman, sorpresa dall’annuncio della sua vittoria come miglior attrice protagonista, per non poco non sviene. Molto emozionata era sicuramente Emma Stone che si è alzata in piedi commossa dalla vittoria della collega. Questo è il sostegno fra donne che ci piace vedere a queste premiazioni.

CI SI SOSTIENE (LETTERALMENTE) A VICENDA

Abbiamo avuto diverse dimostrazioni di affetto e di supporto nel corso della serata ma quella capace di strapparci sia un sorriso che una lacrima contemporaneamente è stata la reazione di Spike Lee alla vittoria di miglior sceneggiatura per Blackkklansman, che preso dalla gioia salta addosso all’amico Samuel L. Jackson.

Siamo quindi giunti alla fine di questa incredibile stagione dei premi, tra alti e bassi, tra attori che ci hanno fatto penare, vestiti che ci hanno fatto raddrizzare i capelli, premi ingiustificati. Come sempre tuttavia queste cerimonie e gli Oscar in particolare ci hanno permesso di avere un accesso esclusivo a quel meraviglioso mondo che è Hollywood. Ovviamente un mondo ancora imperfetto, che ha ancora molto lavoro da fare, ma che ci fa capire, con l’edizione di quest’anno che ha premiato l’amore, l’integrazione e la diversità, che un’apertura c’è e che tocca a noi decidere se accoglierla o costruirci un muro. Io dico: scegliamo l’amore.

Irene e Benny

Benny

"I believe in the power of words"

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