Per aspera ad astra, ciao Benny.

Molte volte, quando si leggono notizie riguardanti la scomparsa di qualcuno, il primo pensiero va sempre alla famiglia e ai conoscenti, più o meno stretti che siano.
Tutto cambia però quando si è coinvolti in prima persona. E, purtroppo, questo è uno di quei casi.
Quando capita a te non sai cosa dire, come comportarti. Vorresti solo che fosse tutto un incubo, che non fosse successo nulla del genere. E ripensi a tutti i momenti trascorsi insieme, dal vivo e non.
A tutte le volte in cui avresti voluto dire “ti voglio bene”, o avresti voluto abbracciarla, ma non l’hai fatto e il perché non lo sai nemmeno tu.
Alle conversazioni avute, alle piccole cose che condividevate insieme, e non riesci a capacitarti dell’accaduto.
Vorresti urlare, arrabbiarti, mentre ti chiedi il perché di tutto questo.
Poi prendi un attimo fiato, e intanto passano i giorni. E la mancanza inizia a farsi sempre più sentire. “Imparerò a conviverci”, ti dici. Ma lo sai anche tu, in fondo, che sarà sempre dura.

Dal canto nostro, noi di Attention Spoilers, abbiamo deciso di dedicare a Benedetta questa giornata.
Non troverete recensioni oggi, ma un post con i nostri ricordi e i nostri sentimenti a riguardo. Benedetta è sempre stata una magnifica persona, e così rimarrà per sempre nei nostri cuori e in quelli di chi la conosce. Dirtelo ora è troppo tardi forse, ma ti vogliamo bene. E ci manchi.

Annalisa

Per non so neanch’io quanti anni Benny è stata una presenza costante della mia vita “online”. Tutti i giorni entravo su Twitter e nella home trovavo i suoi post,  magari le rispondevo o magari era lei a rispondere ai miei oppure li leggevo e basta, rassicurata dal fatto che lei fosse lì.
Si potrebbe parlare per ore di lei: delle sue passioni e di quanto fosse sempre entusiasta di lanciarsi in un nuovo progetto. O di quante persone abbia unito non solo con questo blog, che alla fine è stato la sua eredità al mondo. Quando ha aperto il blog ho iniziato a leggere i suoi post, finché un giorno non ho preso coraggio e le ho scritto per chiederle se potessi entrare anch’io in quel mondo bellissimo che aveva creato. Ora io sono qui e non riesco quasi a metabolizzare che lei non ci sia più.
Lei mi ha aiutata a capire come funzionavano tantissime cose nella gestione di un blog e la sua passione era così contagiosa che era impossibile non sorridere quando parlava di ciò che amava e di come, nonostante stesse male, fosse sempre disposta ad aiutare gli altri.

Asha

Scrivo queste parole con un forte peso al cuore. Ho conosciuto Benny più di 5 anni fa grazie ad un tweet su Hunger Games. Mi ricordo benissimo quel giorno come se fosse ieri. Mi ricordo che twittavamo per avere la première di Mockingjay qui in Italia e io le avevo scritto ‘fback?‘. E da lì abbiamo iniziato a parlare. Abbiamo scoperto di avere in comune molte cose, dai libri letti ai film e alle serie tv viste e presto, le conversazioni erano su tutti gli argomenti. Parlavamo quasi tutti i giorni, senza mai stancarci. Non avrei mai immaginato che grazie ad un tweet, avrei conosciuto una delle persone migliori e più forti al mondo ed una delle persone più importanti della mia vita.

Benny era sempre lì per me, anche nei momenti in cui pensavo di non potercela fare. Lei era una delle poche persone in cui potevo confidarmi di tutto perché non mi faceva mai sentire male. Cercava sempre di tirarmi su il morale, scrivendomi quasi tutti i giorni per essere sicura che stessi davvero bene. Riusciva a dire sempre la cosa giusta, mi riempiva sempre di complimenti, e tutte le volte mi faceva sorridere, migliorando le mie giornate. Parlare con lei mi ha sempre fatta stare bene perché lei era come se fosse il mio “spazio sicuro”. Le nostre conversazioni finivano sempre in risate e per chi la conoscesse sa come la sua risata fosse contagiosa.
Mi ricordo i giorni in cui ripensavamo ai “bei vecchi tempi”, come per esempio, quando eravamo state bloccate da Matthew Lewis ed Alexandra Daddario ci aveva seguite per pochi minuti perché continuavamo a menzionarli in tweet random e morivamo dal ridere fino a stare male. Ricordo il giorno in qui stavamo parlando di creare un blog dove avremmo parlato dei nostri film, libri e serie tv preferiti, senza immaginare di crearlo per davvero. Ricordo benissimo il 22 settembre del 2018 quando Benny mi ha mandato un messaggio con scritto “oggi creo il blog”. Lei ci ha messo tutto il cuore per creare questo blog, dando la possibilità a tutte noi di scrivere. Lei era sempre lì, a farci sentire al sicuro e a nostro agio con la sua gentilezza. Continueremo a scrivere le recensioni in onore a lei, per aver creato un posto dove seguire la nostra passione.
Non sono mai riuscita ad incontrarla di persona ma è come se ci conoscessimo da tutta la vita. Mi viene da piangere a pensare di tutte le volte che programmavamo il nostro primo incontro e cosa avremmo fatto insieme. Mi sento davvero malissimo a pensare che non sono mai riuscita ad abbracciarla e a dirle di persona quanto le voglio bene e quanto sia stata importante per me in tutti questi anni.

Benny era una roccia per me, una fonte di ispirazione perché è sempre stata forte, nonostante tutto. Ha continuato ad incoraggiarmi a seguire le mie passioni, a non dubitare di me stessa e a combattere per quello che voglio. Mi considero fortunata ad averla conosciuta, non smetterò mai di ripeterlo.
Bennus ti porterò sempre nel mio cuore, ti voglio e ti vorrò bene per sempre, grazie davvero di tutto.

Camilla

Sin dal primo giorno che sono entrata a far parte del blog Benny mi ha dimostrato quanto tenesse a me e, ovviamente, quanto tenesse ad ogni membro del blog.
A causa della mia timidezza, ho sempre lottato contro me stessa per farmi coraggio e superare la “paura” di chiedere per ottenere ciò che desidero veramente.
Benny mi ha incoraggiata a chiedere e ottenere il progetto che volevo recensire, senza farmi problemi, senza pensare di star togliendo qualcosa agli altri e mi ha spinta a non rinunciare a qualcosa che volevo. È stata la prima persona ad incoraggiarmi sul serio, quel coraggio che ho trovato nel piccolo del blog e che porto anche al di fuori di esso.
Nonostante ci conoscessimo da poco, Benny ha voluto dedicare parte del suo tempo ad incoraggiarmi in una cosa che per me è da sempre una debolezza.
Non mi ha detto “non fa niente, lascia stare” o “se non lotti per quella cosa allora vuol dire che non ci tieni”, mi ha detto in modo chiaro che se volevo un film da recensire, allora era mio. Così come se avessi desiderato qualsiasi altra cosa. E’ assurdo quanto mi abbia dato forza questo suo gesto.


Ma Benny non mi ha ispirata solo in questo.
E’ stata l’unica persona con cui mi sono confidata riguardo le insicurezze sul percorso studi che sto seguendo e se sono rimasta sulla mia strada è grazie a lei, mi ha raccontato la sua esperienza e mi ha fatto vedere le cose da un’altra prospettiva: prendere tutto come un’opportunità che la vita di dà e mai rinunciare ai propri sogni.

Benny era la prima ad incoraggiarmi e anche a riempirmi di complimenti, quando la persona bellissima in realtà era lei. Ho avuto la fortuna di dirglielo più e più volte e non smetterò di farlo.
Conoscevo Benny da poco, ma è quel tipo di persona che ti cambia la vita in così poco tempo e per sempre e mi ritengo la persona più fortunata del mondo ad averla conosciuta e sono ancora più fortunata perché insieme alle altre ragazze stiamo portando avanti quello che per Benny era una parte importantissima della sua vita: il blog. Con il blog Benny ha dato vita al mio sogno e la gratitudine che provo nei suoi confronti è infinita.
Porterò ogni istante e ogni possibilità che mi ha dato per sempre con me e ne farò tesoro. Non trovo altre parole se non: grazie.

Carmen

Non so descrivere il peso che provo mentre guardo questa pagina, sapendo di doverla riempire con parole o frasi che abbiano un senso. Non so descrivere la sensazione di soffocamento che mi assale nel timore di non non trovare un modo per comunicare tutto quello che vorrei dire su Benedetta. L’ansia e la paura di non saperla raccontare nel modo giusto, nel modo in cui lei meritava di essere raccontata. 
Quando ho saputo cosa fosse successo credo di essere stata immobile, completamente raggelata a fissare un punto indefinito per non so quanto tempo. 

Me la ricordo la prima volta che ho visto Benedetta, come se fosse ieri. Proprio adesso, mentre cerco di dare un senso a queste frasi, mi passa sotto gli occhi la sua immagine. Capelli lunghissimi, un giubbotto verde, jeans blu, teneva in mano il suo telefono mentre si aggirava per l’aula dell’Università in cerca di un posto. Non la conoscevo allora. Quel giorno non sapevo che qualche settimana dopo non solo l’avrei conosciuta, ma mi avrebbe accolto in quel che senz’altro è stato suo amore più grande, il blog.
Me la ricordo come se fosse ieri quando mi ha chiamata contenta del nuovo taglio di capelli che tanto l’avevo pregata di fare.
Mi ricordo come se fosse ieri le videochiamate in piena notte che finivano sempre col chiudermi in cucina per non svegliare i miei dalle risate. Era una costante ridere quando ti trovavi con Benedetta. Questo mi ricordo di averlo sempre pensato. Lo pensavo quando la sentivo parlare e il suo accento inevitabilmente mi faceva sorridere. Lo pensavo quando mi raccontava delle litigate assurde che faceva su Twitter e che accompagnava con espressioni buffe. 
Como posso non essere banale nel descrivere una persona che, invece, banale non lo è mai stata. 

Benedetta era una fiamma. 
Raramente ho visto persone come lei.
Con una passione cosi forte da spazzare via tutto il resto. Ho imparato molto da lei, su come portare avanti le proprie idee e non abbandonarle mai. Su come combattere per quello che si vuole e farsi avanti nel mondo passo dopo passo. 
Inevitabilmente penso a come farei tutto diversamente, adesso, se potessi.
Non la darei per scontata come invece ho fatto. Starei ore a sentirla parlare di femminismo e empowerment senza aprir bocca. Farei sicuramente più videochiamate notturne dove parleremmo di tutto e niente, finendo per prendere in giro Irene per le sue espressioni sconvolte al sentire nella stessa frase le parole Oscar e Black Panther. 
Ho talmente tanti di quei rimpianti.

E sono anche arrabbiata.
Arrabbiata che io alle quattro di mattina debba trovarmi qui a scrivere una lettera di addio o di tributo o di qualsiasi voglia cosa su una ragazza di appena vent’anni. 
Mi dispiace Benedetta.
Ti hanno strappato troppo presto alla vita, mi dispiace che tu non abbia fatto in tempo a realizzare tutti i tuoi sogni.

Mi dispiace non averti salutato per bene un ultima volta, mi dispiace  non aver preso cosi tanti caffè insieme a Firenze.
Per non esserci stata quando probabilmente l’unica cosa di cui avevi più bisogno era un amica. 
Sono sicura che non riuscirò a guardare il mondo e le persone con gli stessi occhi di prima , proverò a farlo attraverso i tuoi. 
Mi tengo stretta quello che inconsciamente mi hai insegnato, quella fiammella di gentilezza, passione e meraviglia. 
Mi aggrappo alla certezza che non ti dovrò mai salutare definitivamente. Una parte di te, sarà sempre dentro di me, dentro tutte le persone che ti hanno amata. 
Mi basterà ripensare a quella ragazza con un giubbotto verde e l’aria smarrita. A degli occhi gentili e a una cascata di capelli castani per ricordarmi chi eri tu. Tu, Benedetta, non smetterai mai di esistere perché troppo grande è stato il passaggio nella vita di chi ti ha conosciuta.

Voglio salutarti con un sorriso, come quello che spero avrai tu adesso vedendomi qui, a scrivere ancora una volta per te e per il blog. 
Ti ho voluto bene dall’inizio senza nemmeno accorgermene, e senza nemmeno accorgermene te ne vorrò per sempre.

Ilaria

Il primissimo ricordo che ho di Benny è stata la nostra telefonata durata un’ora e un quarto quando sono entrata a far parte del team. In quella chiamata abbiamo parlato delle cose più disparate: dall’università al tempo che faceva, passando per MCU, serie tv, libri e film.
Ciò che mi ha colpita sin da subito di lei era la sua allegria.
Era capace di rallegrare ogni giornata anche con una semplicissima, a volte squallida, battuta. E in pochi sono in grado di farlo.

La sua “presenza” è sempre stata una sicurezza da aprile a questa parte, mai avrei immaginato che questa sensazione sarebbe potuta svanire.
Benny è sempre stata una fonte d’ispirazione, dal primo fino all’ultimo giorno e particolarmente nell’ultimo periodo.
Nonostante tutto, c’è sempre stata e non ha mai esitato a difendere gli ideali in cui credeva, a sostenere in tutto e per tutto il resto del mondo.
Ha sempre avuto una parola buona per tutti, aiutando chi si trovava più o meno in difficoltà. Anche alle 2 di notte, anche quando stava male.
Con lei si poteva parlare di tutto: anche della forma delle nuvole o della candela che “faceva un bell’effetto” nelle foto e sul muro.
Benny è stata una di quelle persone la cui presenza è un toccasana. Nonostante tutta la negatività che mi circondava, quando parlavo con lei stavo… bene. Tutto si placava, e sembrava quasi che lei fosse qui con me.
tutto mi sembra poco perché la realtà è che Benny era una di quelle persone con mille sfaccettature, che non smetti mai di conoscere. Benny era una forza della natura, e chiunque l’abbia conosciuta può ritenersi fortunat*.
Ci saremmo dovute incontrare la prima volta il 16 maggio 2020, al concerto di Harry Styles. Non vedevo l’ora onestamente di vederla e dirle tutte queste cose dal vivo, e la consapevolezza di non poterlo fare mi uccide dentro.
Vorrei dire un miliardo di cose ora, ma tutto mi sembra superficiale se non che Benny, io e le sorelle Brontë eravamo una cosa sola.
E continueremo ad esserlo, perché non smetterò mai di portarla nel mio cuore e volerle bene come il primo giorno.

Irene

Dalla prima volta che l’ho conosciuta ho capito quanto Benny fosse speciale, dal primo momento in cui gli ho chiesto di entrare a far parte del blog ai suoi ultimi giorni la scorsa settimana. Era unica, una vera guerriera, non c’era niente che le impedisse di dedicare tutta l’anima alla sue grandi passioni, anche durante la malattia non c’è stato modo di fermarla, continuava ha occuparsi del blog e non esitava a preoccuparsi per tutti nonostante la sua condizione. Era una delle persone più coraggiose e altruiste che io abbia mai conosciuto, ma prima di tutto era una mia grande amica.

Non esitava a rimanere sveglia con me fino a tarda notte per parlare di tutto e di più, ho condiviso con lei più cose in un anno che con molte persone che tutt’ora vivono con me. Benny mi ha cambiato, è riuscita a darmi un’occasione per esprimere la mia più grande passione, e per questo non potrò mai smetterla di ringraziarla. Anche per il poco tempo che abbiamo passato insieme di persona, Benny è riuscita a farmi sentire a casa, mi ha accolto come se fossi di famiglia e non ha esitato a passare due giorni con me, meravigliosi.
La completa dedizione che dedicava al blog e alla passione con il quale scriveva, erano due delle tante cose che ammiravo di lei, e non facevo che ripeterglielo! Non facevamo che parlare, di continuo, ora le serate mi sembrano vuote senza di lei.
Benny mi ha dato il coraggio di credere in me stessa e la forza di non arrendersi. Era una persona davvero speciale, che mi manca terribilmente ma che porterò sempre nel mio cuore, facendo tesoro dell’amicizia che ci legava e di tutti i momenti trascorsi insieme.

Sara

Benedetta era una delle persone migliori che abbia ma conosciuto e posso affermarlo anche senza purtroppo averla mai incontrata di persona. E solo il fatto che fosse in grado di dimostrarci che persona fantastica fosse solamente tramite i messaggi spero basti per far capire che splendida persona fosse.

Senza di lei non solo il blog non esisterebbe, e per blog non intendo solo un sito in cui scriviamo recensioni per poi dimenticarcene fino alla settimana successiva, ma un luogo sicuro in cui nove ragazze possono fare qualcosa che altrimenti non avrebbero mai avuto la possibilità di fare.

E questo Benedetta lo sapeva. Senza di lei nessuna di noi avrebbe mai avuto la possibilità di potersi esprimere scrivendo sul blog che, mese dopo mese, è diventato per me e per tutte noi, una sorta di seconda casa.
È stata Benedetta ad accoglierci tutte dentro la sua piccola creazione che purtroppo non potrà mai vedere continuare a crescere, a evolversi. È stata Benedetta a farci sentire tutte subito a casa, parte di qualcosa che lei amava e per cui si è sempre impegnata al massimo. Mi fa ancora strano pensare di non vedere più i suoi messaggi o non sentirla più chiamarci “dear” come aveva fatto fin dal primo giorno. Ma soprattutto mi mancheranno i suoi consigli e il suo modo di fare unico, sempre gentile e disponibile nonostante tutto quello che stesse vivendo. Un modo di fare che se più persone adottassero renderebbero il mondo un posto sicuramente migliore.

Vittoria

Avrei tanto voluto conoscere meglio Benedetta. Non per comprendere meglio che genere di persona fosse, perché quello traspariva anche attraverso uno schermo. Avrei voluto conoscerla meglio semplicemente perché sono certa che si sarebbe rivelata anche “dal vivo” la dolce e splendida persona che dimostrava essere attraverso dei semplici messaggi. 
Quello che mi ha stupito di lei nel momento in cui sono entrata nel blog e ho avuto modo di entrarci in contatto maggiormente era l’impegno e la dedizione che metteva in ogni cosa che faceva.
Avendo avuto modo di conoscerla attraverso Attention Spoilers mi sono accorta giorno dopo giorno di quanto lei fosse il cuore del blog e di quanto amore mettesse nello scrivere e nel trasmetterci questa sua immensa passione. Metteva sempre a proprio agio i “nuovi arrivati” (ed essendolo stata non troppo tempo fa lo posso dire con certezza) e dava la possibilità a ognuna di noi di esprimersi e soprattutto chiedere aiuto nel momento in cui fosse stato necessario.
A volte un blog non è solo un blog, e anche per Benny era così. Ho letto e riletto alcune delle recensioni che ha scritto nel corso dei mesi, e in ognuna di esse traspare l’amore per il cinema e per ciò che stava facendo. Non si è mai tirata indietro neanche su argomenti “scomodi” come il ruolo delle donne nel cinema e il tema della “mental health”, perché tutti i temi le stavano profondamente a cuore e lo dimostrava attraverso la scrittura. Essendo io stessa una persona che ama mettere per iscritto i propri pensieri e le proprie passioni, per me si può conoscere davvero una persona anche da come scrive, dagli argomenti che tratta e da ciò che l’appassiona. E Benny era una ragazza estremamente appassionata e intelligente, e lo dimostra come se ne uscisse sempre con nuove e particolari idee non solo per promuovere il blog, ma soprattutto per includere un maggior numero di persone nel progetto, come è accaduto con il Book Club.
Aveva persone che la stimavano e le volevano bene da ogni parte dell’Italia, che l’apprezzavano per la sua gentilezza e dolcezza, ma anche perché in molte situazioni si dimostrava una vera leader, sicura di sé e degli obiettivi che voleva raggiungere. Tutte noi siamo certe che il blog fosse per lei fondamentale, e per tutto l’impegno che ci ha messo per crearlo siamo prontissime a portarlo avanti al meglio, anche (e soprattutto) per Benedetta. 
“Le cose che ti spaventano di più. Scrivi di queste” e in questo momento è proprio questo che mi spaventa, parlare di Benny senza che lei possa leggere quello che scrivo.
Ma è stata lei stessa a insegnarci il valore della scrittura e di quanto possa essere importante, una vera valvola di sfogo.
E per questo, per Benny, non smetteremo mai di farlo.

Da noi, per te.

Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi.
Voglio pensare che ancora mi ascolti che come allora sorridi.

– Francesco Guccini.

Non c’è molto da dire: Benedetta era una di quelle persone che, se amava qualcuno e qualcosa, lo urlava al mondo e lo lasciava ben intendere.
Amava il cinema, amava le serie tv, amava libri e fumetti.
Ma, soprattutto, Benedetta amava la vita, seppur non sia stata clemente con lei.
Lei probabilmente non avrebbe voluto vederci tristi, e magari ci avrebbe detto “Eddai raga non fate così” oppure di “celebrare la vita, non la morte”.
E allora noi vogliamo ricordarti sempre così Benny: sorridente, gentile, spiritosa, allegra, altruista e appassionata. Vogliamo ricordarti attraverso i momenti belli, le risate, le passioni e i messaggi condivisi. Tu vivi attraverso noi, attraverso questo blog, attraverso i ricordi che hai lasciato di te.
Tu vivi, perchè le anime pure non smetteranno mai di farlo.

Irene

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