WORLD BOOK DAY: IN GIRO PER IL MONDO

Per la giornata del libro abbiamo pensato di accompagnarvi in un viaggio fatto di emozioni, sentimenti, di pagine, inchiostro, lacrime versate, un viaggio che fa battere forte il cuore e ci fa sentire tutti un po’ più vivi. Per voi abbiamo scelto di viaggiare il mondo attraverso le nostre letture preferite.

AMERICA

“Until I feared I would lose it, I never loved to read. One does not love breathing.” – Harper Lee

IL LAMENTO DI PORTNOY

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Oggi per la giornata mondiale del libro ho deciso di portarvi a scoprire uno degli scrittori americani più interessanti della storia della letteratura, Philip Roth. Parlandovi del suo romanzo “Il Lamento di Portnoy”, mio preferito dell’autore. In questo romanzo il personaggio di Alexander Portnoy è protagonista di un grande flusso di coscienza. Lo ritroviamo, infatti, a parlare delle sue “disavventure” della vita al suo analista. Ironico e dissacrante, il romanzo è costruito come un lungo monologo che grazie al suo tono irriverente riesce a far riflettere sulla società attuale e le varie contraddizioni dell’animo umano. Consigliato a chi ha voglia di leggere qualcosa di divertente ma che abbia anche grandi spunti di riflessione.


AUSTRALIA

STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI

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Per questa giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, vorrei parlarvi di un libro dove la protagonista letteralmente salva libri destinati ai roghi nazisti. Storia di una ladra di libri è un romanzo scritto da Markus Zusak, autore australiano, pubblicato nel 2005. Il romanzo è narrato da una particolare voce narrante, la morte, e infatti ci fa vedere la storia da un punto di vista completamente originale. Facendoci, così, provare le proprie emozioni mentre vede e raccoglie corpi di persone innocenti, morte in quest’orribile guerra. Storia di una ladra di libri ci racconta del dolore e delle sofferenze vissute durante la seconda guerra mondiale. Durante la quale la protagonista, Liesel Meminger, trova rifugio nei libri fino a che le parole non diventano talismano contro l’orrore che la circonda. Il libro ci fa, quindi, capire come un libro e le sue parole, riescano a farci dimenticare, anche per qualche momento, il mondo attorno a noi, facendoci rifugiare in un mondo migliore.

DANIMARCA

NIENTE

Niente - Janne Teller - copertina

“Niente” di Janne Teller – Danimarca Si tratta di un libro per ragazzi che tuttavia non faresti mai leggere ai tuoi figli. Un’incongruenza sostanziale ma necessaria a caratterizzare una trama al limite del razionale. Pierre, un tredicenne di un paesello della campagna danese, decide di salire su un albero vicino alla scuola, come fosse un nuovo barone rampante, sputando addosso ai passanti il suo nichilismo. “Se niente ha senso, è meglio non fare niente piuttosto che qualcosa”; è così che prova a dissuadere i suoi compagni di classe nel trovare un senso alla loro vita, invano. Perché i suoi compagni tentano in tutti i modi di fargli cambiare idea, sacrificando ciò che più hanno a cuore per creare una vera e propria “catasta del significato” da mostrargli. Ma se inizialmente vengono sacrificati degli innocui sandali o un diario personale, pian piano si arriverà a elementi sempre più macabri, come la testa di un cane o il dito di un compagno di classe che suona la chitarra meglio dei Beatles. Ecco allora che il lettore si misura con limiti che non riteneva neanche lontanamente possibili e si chiede se mai arriverebbe a tanto pur di provare il senso della sua stessa vita.

NIGERIA

WE SHOULD ALL BE FEMMINIST

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Questo breve saggio non è altro che la trascrizione dell’ omonima conferenza TEDx Talks che l’autrice ha tenuto nel 2013. Allora perché scriverlo? Semplice: affinché tutti possano entrare in contatto con lei e il concetto di femminismo. Attraverso riflessioni personali e il racconto di fatti reali, l’;autrice offre una visione della femminilità – da intendere come essere donna – fortemente basata sul sentimento d’inclusione e alla consapevolezza delle proprie forze e debolezze. L’autrice ha voluto mettere per iscritto cosa significhi essere donna nel XXI secolo e, soprattutto, su cosa si basi realmente il femminismo. Adichie si definisce un “femminista felice cercando di sradicare l’idea secondo cui le femministe siano prive di femminilità ma piene d’odio verso gli uomini. Essere femministi non significa questo,e Chimamanda Ngozi Adichie lo spiega utilizzando parole e fatti all’apparenza banali, ma che spingono il lettore a riflettere. Il messaggio del libro potrebbe sembrare scontato all’apparenza. La verità è, però, che non è mai stato un momento più appropriato per diffondere i principi dell’ideologia femminista e combattere i pregiudizi sulle donne.

RUSSIA

LE NOTTI BIANCHE

Le notti bianche-La cronaca di Pietroburgo - Fëdor Dostoevskij - copertina

Se c’è un libro che mi sento sempre di consigliare è ‘Le Notti Bianche’ di Dostoevskij. Un libro che quando l’ho letto per la prima volta mi ha lasciato senza parole per l’impatto emotivo che è riuscito ad esercitare su di me. Essendo uno dei libri più famosi dell’autore russo, so che probabilmente molti di voi lo avranno già letto, ma è bene ricordalo sempre. Con la sua storia semplice, scorrevole e molto commuovente, riesci ad entrare nella realtà della Pietroburgo dell’800, facendoti coinvolgere nelle vicende agrodolci dei protagonisti, con i quali impari a sognare fino all’ultima pagine. Le Notti Bianche mi ha dato l’opportunità a sognare in un modo diverso, mi ha permesso di viaggiare attraverso le sue pagine in una maniera che non credevo fosse possibile prima di allora. Si viene a creare, quindi, una completa nuova dimensione, in cui ti senti una persona differente, in cui hai, delle volte, anche l’impressione di essere fuori posto, di subentrare in un’intimità così sensibilmente creata, quasi come se fosse destinata ad essere privata, ma che ovviamente non lo è. Tuttavia di fianco a questa sensazione, ve ne è un’altra, anche questa abbastanza forte e in un certo senso opposta. Quella di appartenere alla realtà creata da Dostoevskij, sentirsi parte del tutto, sentire sé stessi in ogni pagina.

SPAGNA

IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE

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Il profumo delle foglie di limone” è il libro della scrittrice spagnola Clara Sanchez uscita in Italia nel 2011. E’ un romanzo thriller-psicologico, che tramite i temi che affronta punta a far riflettere l’uomo su cosa sia giusto e cosa sbagliato, sugli errori fatti che non si devono ripetere e sulla vita che non è infinita. Il romanzo, infatti, tratta di due temi fondamentali: il male e la morte. L’uomo è predisposto a far del male piuttosto che del bene. Preferisce agire con le mani, a volte con le armi piuttosto che con le parole.  Il secondo tema, molto importante per la scrittrice, è la morte. Mentre per alcuni può essere come un sollievo, il momento che mette a tacere tutti i dolori della vita, per altri è visto come il momento da ritardare. Questo libro ci parla di Julian, incaricato dall’amico Salva di portare a termine la sua ricerca dei nazisti, e di Sandra, giovane ragazza incinta che decide di godersi l’estate a Casa Blanca, in compagnia di Fredrick e Karin, i “nonni” che Sandra ha sempre desiderato. Il loro segreto è che questa adorabile coppia di signori sono in realtà ex-nazisti ed è proprio questo loro segreto ad unire Julian e Sandra, una realtà scomoda che non sa di paradiso, ma di inferno. L’obiettivo dei due è quello di far venire a galla la realtà, di punire i colpevoli di atti disumani e di non far rimanere il male impunito.

Grazie per aver viaggiato con noi. Non smettete mai di sognare. Non smettete mai di leggere.

Il team di Attention Spoilers e Eris (@leabharceoil)

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