AFTER E TUTTI I SUOI PROBLEMI

Una recensione non bastava per descrivere questo film, dovevo riflettere sulle motivazioni che hanno portato questa storia dove è adesso. Film del genere, infatti, non dovrebbero essere proprio più presi in considerazione, perché sbagliano così tanto nel rappresentare la realtà che fa davvero paura con quanta superficialità la gente riesca ad accettarli e a giustificarli. Questo deve finire, però

LET PEOPLE ENJOY THINGS? DAVVERO?

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Sono consapevole di quanto questo film sia amato, ma proprio per questo sento davvero il bisogno di parlarne, perché quello che ho appena visto non è ‘okay’, non è ‘figo’, non è nulla, tranne che terribilmente malsano.

Il film si basa interamente su stereotipi a partire dalla storia d’amore: la ragazza della porta accanto, il bad boy, il mistero sul passato di entrambi, lo sviluppo che sembra portare a qualcosa di serio, ma che lascia la protagonista con il cuore spezzato. Il pericolo di basare un intero film su stereotipi sta, appunto, nel renderlo non solo non credibile, ma anche abbastanza semplicistico. Quindi there you have it: un teen drama tipico americano, con alla base degli elementi che arrivano a sfiorare il limite della decenza.

UN FILM TOSSICO

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‘After’ non è l’inizio di tutti i problemi nel cinema o nella letteratura, se è quello che pensate. Tuttavia, il fatto che questa fan fiction sia diventata prima un libro e poi un film ci fa capire come certi comportamenti violenti, alcuni modi di approcciarsi alle persone passino del tutto in secondo piano. Voglio dire è chiaro che Hardin diventa improvvisamente una brava persona sotto l’influenza di Tessa, ma non è così semplice. Nonostante ciò, Hardin ha bisogno di aiuto, a controllare i suoi problemi di rabbia, nel cercare di accettare la storia di suo padre, a cercare di superare il passato. Tessa, poveretta, non è di certo una ragazza miracolosa, non avrebbe mai potuto, da sola, trasformare così radicalmente una persona. Infatti la ragazza continua ad assecondare ogni cosa che Hardin fa, anche quando è completamente senza senso e senza giustificazione. Questo rende la loro relazione poco equilibrata. Di conseguenza l’intero film perde quel poco di equilibrio che lo poteva salvare.

Dunque, non c’è salvezza, perché se passiamo a parlare degli aspetti tecnici allora è anche meglio chiudere l’internet. La sceneggiatura, per quanto fosse senza senso, in alcuni punti raggiungeva il massimo del trash. La trama, quindi, non seguiva nessun filo logico e tutto succedeva a caso. Ho pensato agli sceneggiatori che si guardavano e decidevano ‘tanto l’attrazione tra i protagonisti è palpabile, quindi possiamo scrivere qualunque cosa’. La recitazione, devo dire, rendeva il tutto anche peggio. Hardin e Tessa, tranne per alcune scene, in cui si vedeva chiaramente che tutto era forzato e appunto finto, non erano così terribili. Il resto del cast, però, non so come abbia passato l’audizione, soprattutto il cast adulto, che magari avrebbe potuto alzare un po’ il livello, ma che lo ha abbassato a sotto zero.

IL VERO PROBLEMA DI AFTER

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Riesco a comprendere le motivazioni che hanno portato questa storia ad essere una delle più discusse degli ultimi anni, ma posso anche capire, purtroppo come mai sia stata tanto apprezzata. La nostra società è sempre stata basata sulla supremazia dell’uomo sulla donna. L’uomo è quello forte, che può fare quello che vuole, mentre la donna è quella debole, che subisce, ma che non può resistere al suo fascino. Questo è esattamente quello che fa passare Anna Todd nel suo libro. Questo è quello che con tanta fatica si cerca di sradicare dalla mentalità comune da secoli. Quindi non basta raccontarci una storiella triste sul protagonista per farci fare il tifo per lui. Nel mio mondo, nessuno viene giustificato perché ha un passato tragico alle spalle. Le persone sono il prodotto delle proprie scelte. Non si nasce una brutta persona, si sceglie di esserlo.

Il vero problema, quindi, non è Hardin che continua a sbagliare, ma il fatto che non riesca mai a prendere atto delle cose che fa. Il fatto che una relazione del genere vada avanti comunque, nonostante tutte le cose orribili che lui fa passare a lei. Oltre all’evidente mancanza di comunicazione, che dovrebbe essere la cosa più importante in qualunque rapporto. In sostanza, nè a Tessa, nè ad Hardin è data la possibilità di spiegarsi, di esprimersi, di presentarsi a noi spettatori come persone vere e non personaggi di un film. Quindi crolla l’intero suo sviluppo. Non permettiamo, però, a film come questo di far crollare anche quei pochi valori che ci sono ancora rimasti. Non lo dico tanto per dire, ma lo sottolineo perché la generazione futura è facilmente condizionabile e questo film, così come altri, fanno passare l’idea sbagliata di quello che dovrebbe essere l’amore. Perché io sicuramente ne so poco, ma una cosa la so: l’amore è essere rispettati e rispettare, è ascoltare ed essere ascoltati, l’amore è libertà. Non lasciamo che questa ci venga mai negata, soprattutto per un ragazzo.

VOTO

2 / 10

Benny

Benny

"I believe in the power of words"

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